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Dopo aver studiato filosofia e letteratura a Genova, Martina Bacigalupo si è trasferita in Burundi, Africa orientale, dove ha lavorato per dieci anni come fotografa freelance, collaborando con riviste, fondazioni e organizzazioni internazionali.
Il suo lavoro, che indaga le dinamiche visive tra Africa e Occidente, fa parte di diverse collezioni, tra cui la Artur Walther Collection in Germania. Nel 2013 ha pubblicato con Steidl il progetto "Gulu Real Art Studio". Interessata alla crisi migratoria, dopo diversi viaggi nel Mar Mediterraneo Martina ha sviluppato con la ricercatrice canadese Sharon Sliwinski, "The Reverie project", un progetto tuttora in corso che mette in discussione la rappresentazione dei migranti.
Martina fa parte dell'agenzia VU di Parigi e tiene atelier professionali sulla scrittura fotografica documentaria in Francia e all'estero. Membro di giuria di concorsi internazionali di fotoografia, tra cui l’ultima edizione del World Press Photo, dal 2018 è photo editor per la rivista francese 6 MOIS.