20 giugno 2024 · 4 min
Ciro Battiloro: un'inaspettata bellezza
Ciro Battiloro, fotografo napoletano, esplora l'abbandono urbano e le costrizioni sociali attraverso la sua serie "Sanità", che ritrae la resilienza nel quartiere Rione Sanità di Napoli. Con un approccio empatico e rispettoso, costruisce fiducia con i soggetti per catturare immagini autentiche. Estende il suo lavoro a diverse culture, dimostrando l'universalità dell'esperienza umana. Battiloro ins











Ciro Battiloro, fotografo originario di Napoli, si distingue per la sua capacità di catturare l’essenza delle comunità emarginate attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. La sua opera è un viaggio visivo che esplora l’abbandono urbano e le costrizioni sociali, rivelando la bellezza nascosta nelle pieghe della vita quotidiana.
L’Alba di una Passione
L’interesse di Battiloro per la fotografia affonda le radici in un viaggio in Marocco. Al ritorno, ha percepito la fotografia come uno strumento potente per raccontare storie, sia personali che universali. “Piano piano mi sono appassionato alla fotografia,” riflette Battiloro, “e ho iniziato a spulciare i lavori dei fotografi della Magnum.” Questo iniziale interesse si è trasformato in un legame profondo, un mezzo essenziale per comprendere la realtà e se stesso.
Un Percorso Fuori dai Canoni
Battiloro ha scelto un percorso autodidatta, preferendo un’esperienza diretta e immersiva alla formalità accademica. Ha sviluppato le sue competenze esplorando fotografie, visitando mostre e leggendo libri fotografici. “Ho sempre preferito imparare dalla strada, dai rapporti e dalle relazioni col soggetto”, afferma. Il suo primo progetto significativo ha riguardato una comunità Rom vicina a casa sua, segnando l’inizio di un approccio serio e strutturato alla fotografia. La sua capacità di immergersi completamente nei contesti che fotografa, gli ha permesso di creare opere che risuonano con autenticità e profondità.
L’Influenza di Antonio Biasiucci
Un punto di svolta cruciale nel percorso di Battiloro è stato il laboratorio con Antonio Biasiucci. Questo incontro lo ha spinto a interrogarsi sul significato del proprio lavoro e a sviluppare un linguaggio visivo unico e autentico. “L’esperienza nel laboratorio con Antonio mi ha spinto a provare ad avere un linguaggio che sia il più personale e autentico possibile,” spiega. Questa esperienza lo ha anche aiutato a perfezionare aspetti pratici come l’editing dei progetti e l’allestimento delle mostre. Biasiucci gli ha fornito strumenti per riflettere sul suo lavoro e per comprendere meglio il soggetto e il contesto delle sue fotografie, spingendolo a cercare sempre un linguaggio personale e autentico.
Documentare il Rione Sanità
Il progetto sul Rione Sanità, uno dei quartieri storici di Napoli, rappresenta una delle opere più significative di Battiloro. Inizialmente motivato dalla volontà di esplorare le dinamiche sociali del quartiere, Battiloro ha scoperto qualcosa di più profondo: “Mi sono reso conto che quel luogo poteva diventare un modo per raccontare un’esistenza umana.” Attraverso le sue immagini, cattura l’essenza del vivere quotidiano, nelle sue gioie e nei suoi dolori, offrendo uno sguardo intimo e umano. Il Rione Sanità, descritto spesso come un quartiere marginale, si rivela nelle sue fotografie come un luogo pieno di vita e storie umane, dove le esperienze quotidiane diventano un racconto universale.
La Scelta dell’Analogico
Per Battiloro, la fotografia analogica non è solo una tecnica, ma una filosofia. “Mi piace la lentezza dell’analogico,” afferma. “Quell’ansia di non vedere immediatamente la fotografia ti crea una situazione di attesa che ti impegna doppiamente.” Questa scelta riflette un approccio meditativo e riflessivo, dove ogni scatto è frutto di un’attenta considerazione. La lentezza dell’analogico gli permette di essere completamente presente nel momento dello scatto, conferendo alle sue fotografie una profondità e una ricchezza emotiva che risulta difficile da ottenere con la fotografia digitale.
Lavorare nella proprio città
Lavorare a Napoli comporta sfide, soprattutto economiche, ma offre anche un terreno fertile di ricchezza culturale e umana. Battiloro sottolinea la necessità di creare spazi e risorse per i giovani autori, promuovendo un dialogo interdisciplinare che possa arricchire il panorama artistico locale. “È necessario un dialogo reale tra diverse discipline per arricchire il panorama artistico,” afferma.
Insights
- Segui il tuo istinto: Lavora su ciò che veramente ti appassiona, senza seguire troppo quello che viene proposto a livello mainstream. “Portare avanti il proprio istinto è fondamentale nella creazione artistica.”
- Investi tempo nelle relazioni: Comprendi profondamente le storie dei tuoi soggetti e crea una connessione genuina con loro. “Passo tantissimo tempo con i miei soggetti, vivendo il tempo insieme e raccontandoci reciprocamente.”
- Studia e osserva: Esplora altri lavori fotografici per arricchire la tua visione, ma senza lasciarti travolgere. “È importante vedere altra fotografia, ma anche avere una cultura letteraria e artistica.”
- Non temere gli errori: Gli errori sono parte integrante del processo creativo e offrono preziose lezioni per crescere e maturare come artista. “Sbagliando, capisci molte cose. Non aver paura di sbagliare.”
- Abbraccia la lentezza: Considera la fotografia analogica come un modo per riflettere e ponderare ogni scatto, aggiungendo profondità al tuo lavoro. “La lentezza dell’analogico ti permette di prendere una distanza e riflettere sulle tue fotografie.”
Questi ed altri argomenti, sono il centro della lecture di Ciro Battiloro: Reportage Intimo. Disponibile su ULILEARN+
