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25 giugno 2024 · 5 min

Padanistan: Tomaso Clavarino

Source: PHROOM Per circa sei anni, Tomaso Clavarino ha percorso la Pianura Padana da ovest a est, tentando…

Padanistan: Tomaso Clavarino

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Source: PHROOM

**L’identità di un “non luogo”**

Per circa sei anni, [Tomaso Clavarino](https://ulilearn.academy/docenti-fotografi/tomaso-clavarino/) ha percorso la Pianura Padana da ovest a est, tentando di “indagare visivamente sull’identità di questo non-luogo.” La Padania, un concetto sostenuto dalla Lega Nord negli anni passati, non ha mai ottenuto un riconoscimento giuridico, geografico o culturale ufficiale. Tuttavia, l’estetica della pianura, con la sua nebbia, i capannoni e il cemento, rimane impressa nell’immaginario collettivo.

**Il Viaggio lungo la SS11**

Il progetto fotografico di Clavarino si snoda lungo la Strada Statale 11, un’arteria che collega Torino a Venezia, attraversando città come Milano, Verona e Padova. Questo tragitto permette al fotografo di sondare un territorio sospeso tra un passato industriale e un presente indefinito. Le sue immagini alternano ritratti di persone incontrate casualmente a paesaggi desolati, mettendo in luce il rapporto distaccato tra l’uomo e l’ambiente.

**Un Senso di Spaesamento**

Attraversare questi luoghi infonde un senso di spaesamento, quasi come se la Storia si fosse ritirata, lasciando dietro di sé solo macerie. Clavarino descrive la Padania come una regione in galleggiamento, dove l’identità forgiata in passato sta svanendo. Le sue fotografie potrebbero essere scattate ovunque nel mondo, sottolineando l’anonimato e la sospensione temporale di questi paesaggi.

**L’Alternanza tra Ritratti e Paesaggi**

Un aspetto che salta immediatamente all’occhio nel progetto di Clavarino è l’alternanza tra i ritratti delle persone e le foto dei paesaggi isolati, deserti e sperduti. Questa scelta deliberata mette in risalto il rapporto distaccato tra l’uomo e il paesaggio nella Pianura Padana. Le persone, incontrate casualmente per strada, sembrano quasi di passaggio, figure volatili in un ambiente anonimo e sospeso nel tempo. Questo distacco enfatizza la sensazione di spaesamento e alienazione che permea il lavoro di Clavarino.

**La Realizzazione del Libro**

Il libro “Padanistan”, pubblicato da Guest Editions e studiofaganel nel giugno 2022, è curato da Peter Bialobrzeski e include una postfazione dello scrittore Gianluca Didino.

**Riflessioni e Prospettive**

Il lavoro di Clavarino si inserisce in una nuova ondata di fotografi italiani, che esplorano le complessità culturali e politiche del loro territorio. La sua opera non cerca di fornire una visione definitiva della Padania, ma offre una riflessione personale su un territorio percepito come distante e alieno.

**Le Tematiche Trattate**

“Padanistan” è un viaggio dove spazio esterno e spazio interiore si fondono in una geografia emozionale del disorientamento. Clavarino ha voluto offrire il suo punto di vista sulla provincia del nord Italia, partendo dal concetto di “Padania” e dagli stereotipi visivi ad esso associati. Ha scelto di lavorare sui luoghi della sua infanzia, attraversando la regione da nord-ovest a est per esplorare e documentare il senso di spaesamento e la desolazione di questi luoghi.

**Il Processo Creativo**

Clavarino ha iniziato questo progetto in un momento cruciale della sua vita, dopo aver completato un progetto fotografico sulla pedofilia clericale in Italia, che lo aveva profondamente segnato. Sentiva la necessità di riavvicinarsi alla fotografia con leggerezza, e ha scelto di esplorare i luoghi della sua infanzia. Questo percorso lo ha portato a scoprire un territorio sospeso nel tempo, dove l’identità costruita in passato si sta dissolvendo e le persone sembrano quasi di passaggio, volatili all’interno di un paesaggio anonimo e senza tempo.

**La Collaborazione con Altri Artisti**

Il lancio di “Padanistan” è stato accompagnato da un evento negli spazi di Marsèll Paradise a Milano, dove Clavarino ha presentato un live audio/video in cui le sue immagini dialogavano con la musica di Paolo Spaccamonti e i visual di Luca Vigliani. Questo ha aggiunto una dimensione ulteriore al progetto, permettendo al pubblico di immergersi completamente nell’atmosfera evocata dalle fotografie.

**La Ricezione Critica**

Il lavoro di Clavarino è stato paragonato a quello di altri fotografi italiani contemporanei, come Matteo di Giovanni, e ha suscitato discussioni politiche e culturali sul concetto di Padania. Questo progetto fotografico è visto come un atto di urgenza e coerenza, che esplora temi regionali ma che ha anche una risonanza più ampia a livello europeo.

**Le Sfide della Fotografia Documentaria**

“Padanistan” dimostra come la fotografia possa essere uno strumento potente per esplorare e documentare le complessità di un territorio. Il progetto di Clavarino mette in luce l’importanza di offrire una visione personale e autentica. La sua capacità di catturare l’essenza di un luogo e di trasmettere un senso di spaesamento è un esempio di come la fotografia possa creare una geografia emozionale che risuona con il pubblico.

Insight per i Fotografi che Intendono Creare un Progetto Fotografico

  • Scegliere un tema significativo: Indagare su concetti o luoghi che hanno un’importanza storica o culturale, anche se controversi.
  • Esplorare l’identità del luogo: Concentrarsi su come il passato e il presente influenzano l’aspetto e la percezione di un territorio.
  • Alternare ritratti e paesaggi: Creare un equilibrio visivo tra le persone e l’ambiente, mostrando il rapporto tra l’uomo e il paesaggio.
  • Evitare gli stereotipi: Cercare di scavare oltre i luoghi comuni per offrire una visione autentica e personale.
  • Documentare il viaggio: Considerare il progetto come un viaggio on the road, catturando l’essenza del percorso e delle scoperte lungo la strada.
  • Curare la presentazione finale: Collaborare con editori e scrittori per aggiungere profondità e contesto al progetto fotografico.
  • Integrare elementi multimediali: Utilizzare musica, video e altre forme d’arte per arricchire l’esperienza visiva e coinvolgere il pubblico a un livello più profondo.
  • Essere aperti alle collaborazioni: Lavorare con altri artisti può offrire nuove prospettive e aggiungere valore al progetto.
  • Considerare il contesto storico e culturale: Riconoscere e riflettere su come il contesto influisce sulla percezione del territorio e delle sue immagini.
  • Mantenere una visione personale: Anche quando si esplorano temi ampi, mantenere una prospettiva personale per garantire autenticità e unicità al lavoro.

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