La lecture
Percepire il tempo delle immagini e comporlo nello spartito visivo La fotografia vive fuori e dentro il frame, seguendo molteplici ritmi: il primo è quello che si instaura con le immagini contenute nel serbatoio della nostra memoria visiva, attraverso referenti culturali che ognuno di noi seleziona e assorbe, creando un costante eco, un rimbalzo fra le immagini. Poi ci sono ritmi interni al processo della visione fotografica, dove lʼinsieme iconico deve porgersi come in un grande affresco o attraverso partiture articolate, “prendendo istanti di rischio” Sperimentazione e progettualità sono temi particolarmente cari a Pino Musi, artista visivo e docente, il cui percorso fotografico si interseca con lʼantropologia, lʼarchitettura, lʼarcheologia e lʼindustria. 👉 Pensare la “materia” visiva come flusso dinamico, in costante evoluzione 👉 Comprendere le assonanze e le dissonanze fra le immagini 👉Apprendere a comporre i rimbalzi, gli echi interni ed esterni alle immagini 👉Pensare lo spazio espositivo e lo spazio del libro non come asettici contenitori, ma come luoghi di sperimentazione di concetti e di forme Lʼautore ci parlerà del suo particolare approccio, di una fotografia che non vive solo nella comfort zone del suo riquadro, ma che è sempre disposta a rimettersi in gioco, a ripensare, appunto, al suo ritmo. In questa ottica la scelta di una determinata tecnica significa allora non soltanto penetrare negli aspetti più strettamente tecnologici, ma anche compiere un passaggio concettuale.
















