
Staged Photography
La narrazione visiva tra tecnica e immaginazione
- On-demandDurata 2h 20min
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Nell’ambito della serie Project Genesis, Cristina Vatielli conduce un viaggio nell’universo della Staged Photography, un linguaggio visivo che combina arte, tecnica e narrazione. Questa forma di fotografia, ispirata al mondo cinematografico, utilizza la messa in scena per dare vita a immagini che raccontano storie complesse e universali. Ogni elemento, dalla ricerca al dettaglio tecnico, concorre a creare un’opera in grado di suscitare emozioni e stimolare riflessioni. Cristina condividerà la sua esperienza e il processo creativo dietro alcuni dei suoi progetti più celebri, tra cui Le donne di Picasso, una serie di autoritratti che reinterpretano le vite di otto donne legate al celebre artista, e Terra Mater, un’indagine visiva sulla connessione tra infertilità umana e quella del pianeta. Attraverso esempi concreti, esplorerà l’importanza della ricerca, della collaborazione con professionisti come costumisti e scenografi, e dell’uso di tecniche avanzate per costruire narrazioni visive uniche. Con il suo approccio che unisce storia, estetica e narrazione, Cristina Vatielli offre uno sguardo approfondito su come la Staged Photography possa trasformare idee in immagini capaci di parlare a un pubblico ampio e variegato. Questa lecture è un’occasione unica per scoprire i segreti di un linguaggio visivo che coniuga creatività e tecnica per raccontare storie senza tempo.
Lo sguardo
Il lavoro dell'autore















Protagonisti
Autori e protagonisti

Cristina Vatielli, nata a Roma nel 1983, dopo gli studi in Storia dell’Arte e Fotografia, inizia la sua carriera come assistente per Paolo Pellegrin (Magnum Photos). Negli anni, si specializza nella post-produzione delle immagini, collaborando con numerosi fotografi di fama internazionale. Parallelamente, intraprende un percorso di ricerca personale con un approccio storico-documentaristico.
Nel 2006, sviluppa il progetto Exilio de dentro, un’indagine sulla memoria storica della guerra civile spagnola e sulla repressione franchista. Continua a lavorare in ambito documentaristico, realizzando reportage pubblicati su testate italiane e internazionali come L’Espresso, Marie Claire, Io Donna, Newsweek e Le Monde. Nel 2008 incontra il fotografo Arno Rafael Minkkinen, con il quale avviene un importante scambio professionale e che segnerà un cambiamento nel suo approccio creativo. Grazie a lui, Cristina inizia ad esplorare il linguaggio dell’autoritratto, che diventa per lei un mezzo per raccontare storie universali.
Nel 2016 realizza Le donne di Picasso, una serie di autoritratti in costume che dà voce alle sofferenze di otto donne che hanno amato Pablo Picasso. Con questo progetto, si consolida il legame con Lisangela Sabbatella, costumista di cinema e teatro, e forma una squadra con altri professionisti del settore per approfondire il linguaggio della "messa in scena" per raccontare storie di personalità del passato che, pur restando nell'ombra, hanno lasciato un segno nella storia. ConLisangela, realizza il progetto Sin Hombre, una libera ricostruzione della storia di due donne spagnole che si sono sposate nel 1901. Attualmente, è al lavoro su un nuovo progetto dedicato a Elvira Notari, la prima regista della storia d’Italia.
Dal 2022, insieme al suo compagno videomaker Ippolito Simion, Cristina realizza Terra Mater, un'indagine sulla connessione tra infertilità umana e quella del nostro pianeta. Il progetto fotografico prende forma in una mostra immersiva, esposta ad aprile 2024 presso lo Spazio SUPERNOVA a Roma, grazie alla partecipazione di importanti artisti e professionisti del settore.Ha avuto una lunga collaborazione con la Galleria del Cembalo (Palazzo Borghese, Roma), dove i suoi lavori sono stati esposti in mostre e fiere d'arte. Nel 2023, Sky Original ha prodotto un documentario sulla sua carriera, parte della serie Le Fotografe, andato in onda su SkyArte.
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FAQ
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