La lecture
In questa lecture Martin Bogren apre il proprio processo di lavoro, accompagnando i partecipanti attraverso una selezione di progetti realizzati e lavori ancora in divenire. Non si tratta di una semplice presentazione di immagini, ma di un’immersione nel modo in cui una fotografia prende forma nel tempo, tra scelte, dubbi, ripensamenti e intuizioni. Al centro dell’incontro c’è una convinzione precisa: ogni fotografia è, in qualche modo, un autoritratto. Il mondo interiore del fotografo si riflette nelle immagini che produce, mentre la realtà esterna agisce come uno specchio capace di restituire emozioni, paure, desideri e fragilità. La fotografia diventa così uno strumento per esplorare questa relazione continua tra dentro e fuori, tra presenza e visione. Bogren condivide strategie concrete per entrare in uno stato di flusso creativo, quei momenti in cui le immagini sembrano emergere con naturalezza, ma affronta anche le fasi più complesse del percorso: quando l’ispirazione si interrompe, quando la fiducia vacilla e il mondo appare distante o muto. Ampio spazio è dedicato al libro fotografico, inteso non solo come oggetto finale, ma come strumento di lavoro costante. Dummies, appunti, sequenze provvisorie e forme di journaling diventano parte integrante del processo, capaci di generare svolte inattese e chiarire la direzione del progetto. Una Lecture pensata per chi desidera sviluppare lavori profondamente personali e soggettivi, capaci di raccontare qualcosa di essenziale su chi li realizza, prima ancora che sul soggetto fotografato.












